Per stabilire se un soggetto necessita di un intervento dietetico è necessario definire in modo certo lo stato di individuo considerabile non a rischio di malattia, per cui in una fase iniziale una dietista rileva vari parametri fra i quali età, sesso, altezza, peso che determinano (secondo parametri scientifici stabiliti a livello internazionale) l'indice di massa corporea con il quale stabiliscono in linea generica se il peso è corretto per il paziente.
Successivamente il professionista competente analizza la composizione corporea (con plicometria o impedenziometria) rileva con una completa e approfondita anamnesi lo stato di salute (patologie eventuali e passate, farmaci assunti, variabilità storica del peso, gravidanza). Si rilevano, poi, le abitudini alimentari, a ricordo o dando un diario da compilare con quello che si assume liberamente durante la settimana. Poi calcola l'introito calorico e qualitativo introdotto, e su quelle abitudini riformula una dieta che comprenderà riduzioni in peso di alcuni macronutrienti e anche assunzione di altri cibi spesso non considerati (frutta e verdura in primis).